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Tecnologie indigene e auto-costruzione – Ingrid Paoletti.

Introduzione L’India è un mosaico complesso, dinamico ed affascinate, in cui la distanza con l’Occidente è fortunatamente ancora evidente. Una differente visione dell’architettura, ispirata da riferimenti storici e modelli organizzativi a noi sconosciuti, in merito all’importanza del tempo come agente modellante, al ruolo mutevole della tecnologia, a una differente concezione di spazio e di memoria:...

Strumenti di partecipazione – Jacopo Galli.

Il ruolo della manualistica nella storia coloniale e postcoloniale. Durante i suoi cinquant’anni di carriera, Edwin Maxwell Fry ebbe l’opportunità di lavorare insieme a molti esponenti del movimento moderno, due su tutti: Walter Gropius e Le Corbusier. Maxwell Fry, ospitò Gropius durante la sua fuga dalla Germania del regime nazista, e fu il principale progettista...

Lectures 1/5 – Maddalena d’Alfonso.

Three town pattern, three economy systems for a partecipative cities. Jamshedpur Jamshedpur rappresenta il progetto pilota dell’intero Protocollo per le New Towns Indiane dopo l’indipendenza. Viene fondata con l’idea di costituire una comunità produttiva estesa, frutto di un accordo tra lo Stato Indiano e le industrie Tata, per servire il maggior polo di lavorazione dell’acciaio...

Introduzione ai temi – Maddalena d’Alfonso.

Se la modernità era nata come una filosofia di rinnovamento che intrecciava il suo destino con la parabola delle ideologie, è nel secondo dopoguerra che questa stessa si manifesta come uno strumento pratico sfruttato dai diversi orientamenti politici e adattabile a differenti contesti sociali. Le sue caratteristiche tecnico-scientifiche, che avevano favorito dei pensieri di equità,...

Per Athens 2020 – Maddalena d’Alfonso.

Questo workshop s’inquadra in una ricerca che procede da molti anni sull’esperienza della modernità in India, presentata alla XXI Triennale di Milano 2016 in una mostra dei materiali originali e in un libro: Warm Modernity. Il ciclo di laboratorio approfondisce lo studio di riabilitazione dei quartieri sorti nei primi anni cinquanta per adeguarli agli standard...

Autodafè – Ernesto d’Alfonso.

Memento autobiografico. In “vece” di firma. Ho parlato sempre in prima persona. Ma in nome di chi ho parlato? Ho pensato che occorra dire l’autore, un “autoritratto”nei “manifesti” pubblici nelle scelte prime. Per me gli anni ’60 – gli stessidi cui tratta Rassegna (Mi immatricolai nel ‘58). Dico di una posizione maturata nelle derive dell’esistenza,...

L’architettura a Roma negli Anni Settanta – Franco Purini.

Un testo sull’architettura a Roma negli Anni Settanta dovrebbe essere talmente lunga e complesso da diventare inadatto alla pubblicazione su una rivista. Dato il necessario formato più contenuto ciò che proporrò è quindi la sintesi di un discorso più ampio e circostanziale. E’ necessario comunque procedere brevemente a una premessa su alcuni aspetti generali di...

Gli anni del progetto di sé – Ernesto d’Alfonso.

Gli anni del progetto di sé, quando vengono riportati alla memoria, reclamano il portato del seguito in cui le conferme non furono prive d’autocritica. La carica utopica degli anni del progetto di sé ne fu appannata. Emerge, quindi, il realismo di ciò che accadde. Nel diverbio continuità/discontinuità, emerse la discontinuità come impossibilità della continuità. Pier...

Arte e Teoria da Opposition n°4.

L’architettura antica concepì quasi sempre la “struttura tettonica trans-figurata” in un mondo di forze e atmosfere ideali, ove confluivano, determinandolo, tutte le possibilità e spinte espressive di una civiltà.[…] Ad un certo momento ci si accorge, ad esempio, che la costruzione ad appartamenti di Mies Van der Rohe a Chicago è certamente un meccanismo abbastanza...

Espressione architettonica, struttura statica, stratificazioni orizzontali in verticale.

Borromini conciliò in questa chiesa, tre differenti tipi di struttura: la zona più bassa ondulata, la cui origine si trova in piante tardoantiche, come il salone a cupola della piazza d’oro nella villa Adriana presso tivoli, la zona intermedia dei pennacchi che deriva dalla pianta a croce greca; e la cupola ovale che , secondo...

Luois Kahn. Lo Zeitgeist del secondo dopoguerra.

Con questo repertorio di schizzi, disegni, fotografie di opere costruite, abbiamo cercato di “documentare”, l’attenzione dei giovani allievi architetti, che frequentarono a Roma nei i fatidici anni ’60, all’aspetto figurativo dell’architettura di Louis Khan. L’elaborazione che fecero dei caratteri architettonici dell’autore americano, evidenzia il momento più esplicitamente internazionale, e contemporaneamente, di adesione alla “modernità”. Allo...

Studio: i temi di discussione – dal testo di Laura Thermes.

Assimilazione del testo. Laura, immatricolata alla facoltà di architettura di Roma, nel 1961 si imbatté in un clima culturale che obbligava a schierarsi. A fare una scelta personale, a suo modo, irrevocabile. Ripensata quaranta anni dopo, rivela un dinamica interna. Domande di ritorno insorgono. Forse i dubbi stessi che assediavano la scelta primitiva. 1. Il...