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Il saper fare nel fatto [7] - La scoperta di Brunelleschi e l’invenzione di Alberti.

Il saper fare nel fatto [7] – La scoperta di Brunelleschi e l’invenzione di Alberti.

1._ Studio dell’esperimento dei “due specchi scostati un braccio” dalla Biografia del Manetti. Il biografo, afferma in un passo del testo che il Maestro fiorentino nel tempo di cui sta parlando (forse anni a cavallo del ‘400) mise inanti et in atto, lui proprio, quello che i dipintori oggi dicono prospettiva … Ho già sostenuto che...

Leewarden città della cultura 2018. Metabolismo e biografia urbana.

Innanzitutto si segnala di nuovo il rapporto essenziale tra regione e città. Lewarden è capitale della Frisia in quanto capoluogo organizzativo e simbolo dell’opera che trasformò il braccio di mare, tra isole del meddlesee e maremma circostante, in area agricola. È stato così possibile riguardarla secondo le tesi di Cattaneo come giardino prodotto dal lavoro...

Il saper fare nel fatto [6 / bis] – Pensando una transizione alla modernità.

1. La ricognizione milanese di Boito. Ho parlato di due modalità non identiche d’essere della forma architettonica: l’una che cade sotto le membra del corpo (mani e piedi soprattutto), è esposta dalla pianta; l’altra che si annuncia da lontano entro una trasparenza che annulla la distanza. Esige un distanziamento perché la forma rimpicciolisca fino a...
Il saper fare nel fatto [6]. La riforma francese dell'architettura.

Il saper fare nel fatto [6]. La riforma francese dell’architettura.

Ripartire dal De Architectura di Vitruvio: studio delle categorie vitruviane da ex quibus rebus architectura constet. il primato della coppia decor/distributio nei confronti di ordo/dispositio [2].    L’accademia reale d’architettura francese istituita anch’essa da Luigi XIV, avvia i suoi lavori proprio dalla traduzione di Perrault, riletta e commentata. E con ciò fa scuola. Il disegno è...

Il saper fare nel fatto [5 / nota]. Prima nota teorica di metodologia della visione per il progetto. Testo architettonico testo letterario.

Ho parlato di un tempo di autoistruzione all’uscita dalla scuola, in cui all’avvio alla “professione d’architetto” si sperimentava una operazione concepita come sintesi dei  tre insegnamenti fondativi, quelli di De Carli, Formaggio e Finzi. Si trattava di esporre in disegni tecnici d’architettura il campo d’azione di un corpo virtuale “analogo” a quello vivente. Questi, itinerando...

Il saper fare nel fatto [5]. La ricerca italiana nel vicolo cieco della controriforma. L’accademia francese raccoglie il testimone.

Ho parlato del barocco come scoperta della “diversità del proprio tempo” (il seicento) dall’antichità e dal passato prossimo: una novità che la chiesa romana, fece propria al tempo della controriforma. La estrasse dal tempo dei vissuti e la fece interprete del proprio sentimento metafisico_religioso del tempo. Furono i cultori della riforma coloro che capirono il...

Il saper fare nel fatto [4]. Studio dell’opus architectonicum di Francesco Borromini.

1§. L’esplorazione del mondo e l’esplorazione dello spazio virtuale: circospezione somatica e progetto architettonico. 2§. L’Opus architectonicum di F. Borromini. Il disegno architettonico come esito dell’esplorazione dello spazio virtuale finalizzata alla “progettazione” dell’edificio virtuale. 3§. Feedbak alla ricerca attuale di teoria dell’architettura: le operazioni di astrazione/concretizzazione del rilievo e della progettazione nell’era del disegno digitale....

Il saper fare nel fatto [3] Il percorso autoistruttivo.

1°§. Il punto di partenza 2°§. L’esercizio ingenuo del disegno di progetto: la domanda nel primo “fatto”, il primo disegno di progetto. L’esperienza di una percezione immaginativa e opertiva. 3°§. Per una Metodologia della visione o Fenomenologia della percezione (circospezione) per l’architettura. 4§. Lo spazio dell’architetto: il foglio da disegno, un fondo per la proiettività...

Il saper fare del fatto [2]

Avvertenza. Postulato. Il logos tettonico, principio di saper fare nel fatto è fondamento di architettura. E di semiologia architettonica, in seguito. Il “ campo d’azione” edificato, è  un architettonico fatto. Saperlo fare è esposto dal fatto stesso. Il principio del saperlo fare è logos architettonico. Bensì tratto dall’osservazione dei fenomeni del mondo. Ma come intuizione...

Il saper fare nel fatto [1]

“O corpo mio, che ogni istante a me richiami la natura tua d’ istinti,  l’ equilibrio d’ organi, le giuste proporzioni delle parti essenziali,  per le quali esisti e torni in seno alle cose nobili; vigila sull’opera mia, insegnami silenziosamente le schiette verità della natura; fa sì ch’io capisca l’arte maestra di cui  sei dotato...
Il saper fare nel fatto [0] Piano dell’opera. Abstract.

Il saper fare nel fatto [0] Piano dell’opera. Abstract.

    1. L’interrogativo posto dall’alterego virtuale che, da un centro ideale dispone attraverso rotazioni del busto, del capo pareti angolate scostate di un quanto che distingue un campo limitato, la sequenza di campi. Chi è questo alterego virtuale? E quale rapporto ha la sua azione formativa, idealmente circospettiva con la circospezione spontanea che costituisce...
Close Reading

Close Reading

  Peter Eisenman, City of Culture of Galicia, Santiago de Compostela, Studi di close reading. Joanna Mougkasi (in alto) 2009. Mariagrazia Longhi (sopra) 2010. Studi di analisi formale degli edifici. Lo studio delle opere d’architettura, “lette” attraverso operazioni grafiche sui disegni, (close reading nei termini di Eiseman) s’inquadrava nel percorso di Laurea magistrale in progettazione...