invito triennale

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Evento ufficiale della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, Design After Design

INDIAN ARCHITECTURE BUILDING DEMOCRACY: A WARM MODERNITY
Una mostra su origini e fortuna dell’architettura partecipata
Museo Diocesano 2 Aprile – 12 Settembre


curatela, Maddalena d’Alfonso

supervisione, R. Mehrotra – foto, M. Introini – direzione artistica, S. Mandato
contributi, P. Brescia, B.V. Doshi, J. Galli, I. Mahajan, C. Menon, I. Paoletti, R. Rewal

Un Protocollo redatto nel lontano 1945 da Otto Koenigsberger, declinato in quasi cento casi in
India e ripreso in più di mezzo mondo, detta regole ed economie per la pianificazione del
prototipo di città processuale, e ci racconta che la così detta “Architettura Partecipata” volta
all’inclusione interculturale ha origine nei territori post-coloniali tra India e Africa.

La mostra “Warm Modernity. Indian Architecture, building Democracy” frutto di una
ricerca Italo-Indiana durata 5 anni, illustra le conseguenze della scelta democratica nell’India
indipendente, la sua esistenza fattuale e i suoi esiti globalizzati, attuali ancor oggi.

Nell’installazione, sono presentati 4 esempi di Democratic New Towns – Jamshedpur,
Bhubaneswar, Faridabad e Chandigarh- esito dell’intreccio tra le esperienze di Frey, Drew e Le
Corbusier e le idee dei loro omologhi indiani, Varma, Doshi, Correa, Rewal. Le città vengono
descritte analiticamente e documentate attraverso fotografie dello stato di fatto, integro come i
quartieri moderni tutelati in Europa.

I piani attuati dall’India nel processo di democratizzazione sono da considerarsi il
primo passo nell’adozione di un ordinamento inclusivo da parte delle nuove Sovranità Nazionali,
membri dei Paesi non Allienati.

Patrocinio: Indian Design Forum, ARC2 Città,
Partner: UNIFOR, Isagro Asia
Informazioni & contatti
Maddalena d’Alfonso: +39 339 5405186 – warmmodernity@gmail.com
Allestimento
Studio Polin – G. Gatto, P. Tonin, S. Colle: studiopolin@gmail.com

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